Parafrasi di InfinitoUn Nome nel Vuoto
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giovedì, 01 settembre 11 17:32
A te che sei, la stella dei giorni mieiUna luce che risplende è poca cosa rispetto al sibilo del tuo ridere, al colpo fugace del tuo profumo che mi prende il cuore in mano e lo accarezza Un violino e poca cosa rispetto alla tua voce, che impermea il vento di musica vera, che riverbera tra le frequenze che percepisco a stento A te che sei, la stella dei giorni miei, dedico un minuto di amore, di gioia e calore, in questo giorno, dove ogni cosa si annulla e rimane la silenziosa contemplazione di quello che sento per te ...
giovedì, 01 settembre 11 17:27
Che bello è ....Aprire un giorno gli occhi e vedere che le cose sono diverse, che il mondo non è tetro e che cambia a secondo di un ritmo vitale che ti sprona a riappropriarti di quello che sei... Vedere un sorriso tra le lacrime della comprensione, che si espande e che trascina nella luce il male e l'apatia che ci si è procurati da soli, che trasforma in luce ogni angolo buio, ogni bambino spaurito. Sentire le parole dure di persone che ti vedono con occhi stranieri, che ti lambiscono i lembi di pelle sollevati e affondano un pugnale che ha medicina al posto di veleno, sentire il cuore che si ferma per ripartire molto più veloce ... tra le trame di frasi che scuotono la consapevolezza Un grazie di cuore è quello che mi viene da dentro, a chi ha saputo parlarmi con la sincerità costruttiva, quella che ti fa male per trasformarti. Che bello che è vedere i colori come non li avevo mai visti .... vivi. martedì, 10 maggio 11 09:50
To Be EternalUn piccolo frammento di infinito si staglia come argento sulla neve calda. Il cuore di un pianeta batte al ritmo delle sue creature, così fa la terra che irradia il suo battito dalla terra al cielo attraversando i nostri corpi, le nostre coscienze. Quando i pieni toccano la terra e il respiro di Gaia ci attraversa, diventiamo eterni, messaggeri di spirito e sangue che si mescolano nella danza della vita e della morte. Eternità di vita che non lascia il nostro sguardo anche quando si spegne il mondo. Madre terra aspetta che da un frammento di corteccia rinasca quella scintilla che si trasforma in DNA.
martedì, 15 febbraio 11 08:17
ConnessioneVedere il mondo contorcersi, mentre l'aria carbonizza i polmoni è come comprendere lo schema che ha creato la coscienza di quella entità chiamata uomo. Sentire il respiro che estrae la morte dal corpo sopito della nostra mente, come annusare il salmastro odore di pesce decomposto. Ma vivi nel cuore noi rimaniamo, mentre il tempo cambia le anatomicità dei corpi e li deforma, il respiro del cuore apre le menti a qualcosa di più della materia, a qualcosa di più dei pensieri, all'infinito. E' la forma d'onda dell'anima che combina dna e coscienza, quella sostanza che è energia pura e che collega l'universo al nostro centro. La connessione ha inizio ove si fermano i pensieri. domenica, 06 febbraio 11 18:34
Scoprire il tesoro che si cela sotto la pelleAprire gli occhi e vedere il proprio braccio che protegge gli occhi dalla luce, guardare la pelle che si stria di bianco e ombre, che brilla di vita tra le persiane e la stanza. Portare la mano agli occhi e guardare le linee che ne descrivono i palmi, portare il cuore a livello della gola e piangere di gioia, perchè la consapevolezza entra nell'animo e porta la speranza che qualcosa che nessuno considera mai è li per farci partecipare a questo mondo. Il nostro corpo. grazie di tutto. Il più grande regalo è sempre vicino a noi e mai pensiamo di ringraziarlo, grazie corpo di quello che mi permetti di fare ogni giorno, del sorriso che mi aiuti a portare al mattino dove vado e il calore dell'abbraccio che condivido con chi mi vuole bene. Con amore ti ringrazio . L. mercoledì, 26 gennaio 11 11:42
Ascoltare, Capire, FareIl tempo passa, come una foglia accarezzata dal vento, che a volte si posa e a volte vola. Il tempo, è come un incomparabile amico di tante avventure, che riscrive il significato di ogni lacrima e ridona speranza al cuore sofferente, al cuore solitario che ritrova la strada verso se stesso. Nel tempo ci si ferma, si osserva e spesso si ripudia tutto, ci si accanisce contro gli altri perchè contro se stessi è troppo semplice, per poi chiedere scusa a tutti tranne che a se. Siamo quello che facciamo, siamo quello che mettiamo in pratica o che non mettiamo in pratica, il resto rimane nella supposizione e nel tormento. Ascoltare ... cosa rara e quasi mai fatta... se si ascolta qualcuno che parla di noi in modo critico, si forma uno strato di negazione, quella che sovviene mentre si dice "io non sono così", mentre dentro c'è fermento, la rabbia sale perchè una parte delle parole si sono accostate in modo perfetto al nostro difetto, come un tassello che completa un mosaico. E' da lì che si parte, ascoltare, comprendere quello che mostriamo agli altri, quello che facciamo per poi Capire .. perchè lo facciamo ed infine Fare i cambiamenti che ci fanno riprendere contatto con noi stessi e ci permettono di lasciare le nostre illusioni, le nostre maschere di ferfette persone. Nulla cambia, nulla è diverso finchè non facciamo accadere il cambiamento, finchè non apriamo al mondo chi siamo e facciamo quello che sentiamo vero, senza paratie e senza percorsi. Il mondo è una tavola bianca, ognuno scrive qualcosa... l'mportante è scegliere di fare, dopo aver ascoltato e capito ... Siamo piccole penne a sfera su un dipinto a china, ogni cosa influenza il risultato finale, lasciare scrivere gli altri non ci salva dalle macchie sulla tela, lascia solo che altri cambino le cose.
lunedì, 07 giugno 10 15:10
ConsapevolezzaAlzarsi la mattina, tra le tiepidi mura di una casa senza cielo... alzarsi e vedere quello che c'è, così come gli occhi lo scorgono, tra il silenzio e la musica del respiro che nel petto canta una canzone flebile ma vitale. Alzare il braccio destro a tracciare simboli di amore e buon auspicio nel ventre della casa, per riportare a se stessi forme nuove. In questo istante, dove il silenzio crea un illusione di solitudine osservo quello che in realtà esiste, me stesso. Nel silenzio ritrovo il mio cuore, le mie membra, le mie fantasie senza fine, i miei incubi che si colorano di rosa quando scopro che non esiste la paura ... Assaporo il vento che trapassa le persiane e che mi porta odori e colori di vita, tra alberi verdi. Sono incastonato in un mondo che per anni ho rifiutato e che ora ringrazio di non avermi mai fatto abbandonare la strada. Apro le finestre e a tutto quello che mi serve, ogni insegnamento che si scopre tra le pieghe di una parola, di uno sguardo, di un sentimento che affiora dagli occhi di un innamorato, dagli occhi di una persona morente. Nella tranquillità di una mattinata, senza la fretta di entrare in un mondo fatto di pensieri, mi godo il mondo reale, quello che fa parte di me e del quale faccio parte ... La mia realtà è quella che creo ogni giorno con tutti i miei sensi e il mio senitre interiore, il resto sono solo illusioni, cose raccontate o che non posso vedere ... ogni cosa a suo tempo. La guarigione della mia anima non è mai stata necessaria, la consapevolezza di quello che sono mi ricongiunge ad essa. Dio è in me, io sono in Dio, gli altri sono in me, Io sono negli altri.
giovedì, 04 febbraio 10 23:23
LimiteTuono, come impeto di un cuore impazzito In piedi, tra la corda e il vuoto, trovi la tua realtà, quel dubbio che trascina ogni cosa oltre il baratro, quel dubbio dentro te, sta marciando spedito verso la tua rovina, il tuo limite. il tuo credere in un Dio che non ti rappresenta. E' la tua condanna, perchè ti neghi, neghi chi sei. Il tramonto velato di acre colore, che risplende delle tue facezie sta trovando la sua collocazione nel tuo vivere ... ritrae il tuo declino, ritrae quello che sei Tra le lastre dei tuoi dolori, nasce un colore oro, che risplende e trasforma la tua percezione, il tuo corpo, la tua mente in un unico essere ....
lunedì, 16 novembre 09 00:05
Across the doorNon ci sono parole per definire chi siamo, perchè siamo un divenire, qualcosa di talmente complesso che solo nel silenzio ritroviamo tutto quello che ci riguarda. Entità, parti di un tutto più grande di noi, solo perchè non ne vediamo i limiti, perchè non vogliamo farne parte ... Angeli dalle ali argentee che entrano nel mondo come energia per compiere un cammino, tra le file di umani vite che racchiudono il potenziale per essere divine parti di questo mondo. Pensavo che negli anni di avere fatto passi avanti, creato la mia strada, mi sbagliavo, scappavo solo da chi ero e cercavo qualcosa che non andava cercato, chi sono. Non c'è nulla di nuovo oltre la porta, c'è solo una altra vita che la mia mente vuole racchiudere in un modo che sia gestibile, che abbia regole, che abbia qualcosa al quale aggrapparsi. Comprendo ora quanto sia io che ho creato le mie barriere, che sono io ad avere preso i miei sentimenti e ad averli distrutti. Apro una porta per non comprendere che nulla va aperto, che scappare in un altra casa non cambierà i miei schemi, che dare colpa agli altri di quello che sento, non cambierà il mio dolore ... Stessa casa, stesso mobilio, sta a me vedere o no cosa trovo dentro i cassetti, sta a me riempire i vuoti ... Sto guardando cosa c'è nella credenza .... domenica, 15 novembre 09 23:50
Guardarsi DentroL' inizio della prova, uno sguardo tra le nebbie del proprio passato, tra verità e bugie. Ho passato tanti anni tra le mie menzogne e le mie verità che oltre non ho mai guardato e ora ho paura. L'aria nel refettorio è corrotta dai pensieri di molti di noi, che della menzogna hanno fatto la vita stessa. mai. Le menzogne sono come il vino, lasciano un intontimento dopo il primo assaggio. Io sono una persona che vede tra le righe ma ha deciso di non comprenderne il significato, almeno fino ad ora... Nel bel mezzo del parcheggio, con l'acqua che scorre a fiumi da un cielo infuriato, in questo momento sono io tra l'acqua e l'asfalto che sto guardando fisso la pozzanghera, piena di fango e mi ci rivedo dentro. Apro le mani e rqaccolgo altra acqua pulita, perchè nella pozza per quanto piova, il fango rimane sul fondo ... già ogni tanto qualche grumo di solleva e se ne va, ma in fondo rimane il grosso. Ore, forse giorni riverso per terra, con la sola compagnia degli insetti, ma ora che mi rialzo, mi sento libero dai miei schemi, dalle mie paure, dai miei valori, mi sento finalmente IO. Non so cosa farò, ne se altro fango si depositerà. ma ora so che sensazione da essere se stessi. Quello che ci inquina non sono gli altri, ne i lori pensieri, ne le loro azioni, ma solo quello che non accettiamo di noi, solo quello che consideriamo sporco, solo quello che dobbiamo nascondere, quando questo non c'è più si ritorna al momento in cui la vita è entrata in noi ... Siamo ciò che pensiamo, che diciamo, che sentiamo ... un divenire, SIAMO. |
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